RSI: Patti Chiari mit Oliver Sidler, Ombudsmann Telekommunikation
17.Dezember2011
Le vittime dei contratti capestro raccontano le loro disavventure e incontrano nello studio di Patti chiari l’ombudsman delle comunicazioni, che risponderà anche al caso di una abbonata che si è ritrovata con una fattura del telefonino di oltre 7000 franchi. Ma come è possibile?
Contratti telefonici capestro - Andato in onda il 16/12/2011
Link zur Fernsehsendung: Puntata del 16/12/2011 - La1 ore 21:05 (Puntata Patti chiari); ab ca. 24:30
Ti telefonano a casa. Ti propongono di affiliarti alla loro compagnia telefonica. Spenderai meno, avrai di più, dicono. Dall’altra parte ci sono spesso persone anziane o invalide. L’operatore insiste, non molla la preda. E c’è chi, anche solo per toglierselo di torno, pronuncia un “va bene” al telefono. Ed ecco compiuto l’inghippo. Ogni “sì” è registrato e diventa un vero e proprio contratto. Orale, però. Niente carta. La registrazione della telefonata, intanto, se la tengono solo loro. Quando scopri che ti sei abbonato controvoglia è troppo tardi. Arrivano fatture talvolta più salate o addirittura doppie, dal vecchio e dal nuovo operatore telefonico, multe per chi disdice il contratto anzitempo, solleciti maggiorati da parte di società recupero crediti, linee bloccate. Insomma, un vero e proprio inferno tra raccomandate, telefonate e perdite di tempo. E che dire di chi su partecipa a dei quiz via sms per vincere un Iphone4? Il concorso lo scopri su internet, ma per concorrere devi rispondere via sms. Decine di domande a prezzi folli, anche 5 franchi per ogni sms. Chi c’è cascato si è ritrovato con fatture di centinaia e centinaia di franchi. Le vittime dei contratti capestro raccontano le loro disavventure e incontrano nello studio di Patti chiari l’ombudsman delle comunicazioni, che risponderà anche al caso di una abbonata che si è ritrovata con una fattura del telefonino di oltre 7000 franchi. Ma come è possibile?
Link zur Fernsehsendung: Puntata del 16/12/2011 - La1 ore 21:05 (Puntata Patti chiari); ab ca. 24:30
Ti telefonano a casa. Ti propongono di affiliarti alla loro compagnia telefonica. Spenderai meno, avrai di più, dicono. Dall’altra parte ci sono spesso persone anziane o invalide. L’operatore insiste, non molla la preda. E c’è chi, anche solo per toglierselo di torno, pronuncia un “va bene” al telefono. Ed ecco compiuto l’inghippo. Ogni “sì” è registrato e diventa un vero e proprio contratto. Orale, però. Niente carta. La registrazione della telefonata, intanto, se la tengono solo loro. Quando scopri che ti sei abbonato controvoglia è troppo tardi. Arrivano fatture talvolta più salate o addirittura doppie, dal vecchio e dal nuovo operatore telefonico, multe per chi disdice il contratto anzitempo, solleciti maggiorati da parte di società recupero crediti, linee bloccate. Insomma, un vero e proprio inferno tra raccomandate, telefonate e perdite di tempo. E che dire di chi su partecipa a dei quiz via sms per vincere un Iphone4? Il concorso lo scopri su internet, ma per concorrere devi rispondere via sms. Decine di domande a prezzi folli, anche 5 franchi per ogni sms. Chi c’è cascato si è ritrovato con fatture di centinaia e centinaia di franchi. Le vittime dei contratti capestro raccontano le loro disavventure e incontrano nello studio di Patti chiari l’ombudsman delle comunicazioni, che risponderà anche al caso di una abbonata che si è ritrovata con una fattura del telefonino di oltre 7000 franchi. Ma come è possibile?